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lunedì 23 maggio 2011

Playoff NBA, Miami si porta in vantaggio 1-2

I Miami Heat all’American Airlines Arena si rivelano imbattibili in questi playoff NBA 2011 anche per i leader stagionali, Chicago Bulls. 7° successo in altrettante partite casalinghe per James e compagni che, chiudendo la gara sul 96-85, bissano la vittoria di gara 2 e si portano in vantaggio 1-2 nella serie di finale della Eastern Conference. Partita condotta quasi per l’intero tempo di gioco dai padroni di casa. Nel 1° quarto Chicago conduce sino a 6’01” dalla fine del periodo sul 6-10. poi inizia la rimonta di Miami che chiude il 1° quarto avanti di 3 punti, 18-15. Nel 2° quarto gli Heat incrementano il loro vantaggio portandolo sino al +6 (41-35 a 1’09”) per poi andare all’intervallo lungo sul + 3, 43-40. Durante il 3° periodo gli Heat arrivano sino al +9 (66-57 a 1’24” dalla fine del quarto) per poi chiudere a dodici minuti dalla fine sul +3, 68-65. Nel corso dell’ultimo periodo, i Miami Heat raggiungono per due volte il massimo vantaggio sul +13 (87-74 a 5’07” e 89-76 a 3’35”); i Chicago Bulls restano in partita sino al -4 (78-74 a 6’39” dal termine) e da lì in poi si perdono chiudendo nel finale con 3 palle perse, 4/14 nei tiri dal campo e 4/4 ai liberi. Buona prova di LeBron James in doppia-doppia (22 punti con 9/9 dalla lunetta, 10 rimbalzi e 6 assist), ottimo Chris Bosh (34 punti con 13/18 dal campo e 8/10 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist e 2 palle recuperate), discreto Dwayne Wade (17 punti, 9 rimbalzi e 3 assist). Dall’altra parte, per Chicago non è sufficiente un buonissimo Carlos Boozer che chiude in doppia-doppia (26 punti con 10/12 dalla lunetta + 17 rimbalzi). Non bene l’MVP Derrick Rose (20 punti ma con 8/19 nei tiri dal campo, 5 rimbalzi ed altrettanti assist); in doppia cifra realizzativa anche Luol Deng con 14 e Taj Gibson 11. Il programma dei playoff NBA prevede stanotte all’Oklahoma City Arena gara 4 tra Oklahoma e Dallas con quest ultimi avanti 2-1 ed invece domani notte, sempre all’American Airlines Arena di Miami, gara 4 tra Miami e Chicago con padroni di casa avanti 2-1 nella serie.

Playoff LegABasket e LegaDue, Bennet Cantù e Prima Veroli alle semifinali

La Bennet Cantù di coach Andrea Trinchieri è la prima semifinalista nei playoff scudetto di serie A. La squadra canturina ha eliminato la Cimberio Varese, nel derby lombardo dei quarti di finale, con un più che eloquente 3-0. L’ultimo e decisivo successo è arrivato ieri sera al PalaWhirpool di Varese; 69-75 il risultato con cui la Bennet (Maarten Leunen e Mike Green 19 punti ciascuno, Marko Scekic 15) ha vinto ieri in trasferta contro la Cimberio (Phil Goss 26 e Ronald Slay 13). Avversaria di Cantù in semifinale sarà la formazione che uscirà vincente dal confronto tra la Dinamo Sassari e l’Armani Jeans Milano. La serie è sul 2-1 per Milano che, dopo la sconfitta subita in gara 1, ha inanellato due trionfi di fila, l’ultimo dei quali ieri sera in trasferta al PalaSerradimigni a Sassari: un significativo 72-91 per l’Armani Jeans (Oleksij Pecherov 20 e David Hawkins 18) sulla Dinamo (Othello Hunter 18 punti+14 rimbalzi e Giacomo Devecchi 15). Domani sera sempre al PalaSerradimigni di Sassari si giocherà gara 4 della serie con l’Armani Jeans Milano che avrà a disposizione il primo dei due match-ball per chiudere la serie. Prima però questa sera, si giocherà gara 3 dei restanti quarti di finale: al FuturShow Station di Bologna, Bologna-Siena (serie sullo 0-2 in diretta sul canale satellitare SKY Sport 2 a partire dalle ore 20,15) ed al PalaVerde di Treviso, Treviso-Avellino (1-1). Scendendo di una categoria, in LegaDue ieri si è definito il quadro delle semifinali dei playoff promozione che inizieranno a partire da giovedì 26 maggio: da una parte Fastweb Casale Monferrato-Sigma Barcellona e dall’altra Umana Venezia-Prima Veroli. Proprio Veroli è stata l’ultima squadra a qualificarsi per le semifinali dopo il successo decisivo in gara 5 di ieri sera in trasferta al 105 Stadium di Rimini. 71-85 con in evidenza per l’Immobiliare Spiga Rimini (Dusan Vukcevic 19 e Demian Filloy 14) e per la Prima Veroli (Ivan Gatto e Jarrius Jackson 21 punti ognuno). Da sottolineare la vera impresa stabilita da Veroli che, sotto 2-0 nella serie dopo le prime due gare in trasferta, è riuscita a ribaltare la situazione e centrare il passaggio del turno grazie al 2-3 finale. Ricordiamo infine che entro la giornata di oggi la Banca Tercas Teramo (retrocessa come penultima classificata nella stagione regolare di serie A, n.d.r.) dovrà presentare ufficiale domanda di utilizzo della wild card di 500 mila euro per evitare il declassamento in LegaDue nella prossima stagione sportiva 2011-2012.

Le Regine del calcio europeo 2010-2011

Con una giornata d’anticipo sulla fine del campionato, il Lille si è laureato campione della Ligue 1 (massimo campionato francese di calcio, n.d.r.), per la terza volta nella sua storia (a distanza di 57 anni dal suo ultimo titolo vinto, datato 1954). Si tratta dell’ultima squadra campione di uno dei massimi campionati nazionali d’Europa per club di calcio. Facciamo ora una carrellata delle altre squadre trionfatrici nei principali altri paesi calcistici del Vecchio Continente. Partiamo dalla penisola iberica, dove in Portogallo il Porto di Villas Boas ha vinto la Primeira Liga (7° titolo negli ultimi 9 anni), mentre in Spagna il Barcellona di Pep Guardiola ha vinto la sua 3a Liga di fila, 21° in totale). Dalla penisola iberica a quella italiana dove il Milan, dopo 7 anni di digiuno, è ritornato a vincere lo scudetto di Serie A (18° trionfo nazionale della sua storia raggiungendo così l’Inter) grazie al neoallenatore Massimiliano Allegri. Andando ancora verso est, lungo la penisola ellenica l’Olympiakos si è aggiudicato la Super League Greece (13° titolo negli ultimi 15 anni). Proseguendo sempre verso oriente, terminiamo il nostro tour delle maggiori penisole europee che si affacciano sul Mar Mediterraneo, andando in Anatolia dove, la Süper Lig (Turchia) è stata conquistata dal Fenerbahce (18° titolo) arrivato a pari punti col Trabzonspor a quota 82, ma col vantaggio degli scontri diretti. Spostandoci nella fredda Russia, la Prem'er-Liga 2010 è stata conquistata dallo Zenit San Pietroburgo dell’italiano Luciano Spalletti (2° titolo dopo quello del 2007). Addentrandoci invece nel cuore dell’Europa, in Germania la Bundesliga è stata vinta dal Borussia Dortmund (7° titolo vinto nella sua storia, l’ultimo nel 2002); la Jupiler Pro League (Belgio) il Genk ha vinto il 3° titolo, dopo quelli del 1999 e del 2002, grazie al pareggio contro lo Standard Liegi nell’ultima e decisiva giornata dei playoff scudetto. L’Ajax ha vinto l’Eredivisie (Olanda) conquistando così il suo 30 titolo nazionale (l’ultimo nel 2004), grazie al successo sul Twente all’ultima giornata con conseguente decisivo sorpasso in testa. Salpando verso l’isola della Gran Bretagna approdiamo in Inghilterra dove il Manchester United di sir Alex Ferguson si è aggiudicato la sua 19a Premier League (la 4a negli ultimi 5 anni), diventando così il club inglese più titolato davanti al Liverpool fermo a quota 18. Infine in Scozia, la Scottish Premier League è stata vinta dai Glasgow Rangers (3° successo consecutivo e 54 totale), per un solo punto davanti agli storici rivali concittadini dei Celtic.

giovedì 19 maggio 2011

Playoff NBA, Miami vince e va in parità 1-1

I Miami Heat, in uno United Center strapieno con oltre 23.000 spettatori, battono in trasferta i leader stagionali dei Chicago Bulls 75-85 e portano in parità sull’1-1 la serie finale della Eastern Conference. Partita equilibrata con squadre che si sono alternate in testa nel punteggio. Il 1° quarto vede chiudere Chicago avanti di 7 lunghezze, 26-19; nel 2° periodo Miami si riprende e termina il 1° tempo avanti di 2 punti, 46-48. Nel 3° quarto gli ospiti  non solo mantengono ma addirittura incrementano il loro vantaggio portandolo sul +6, 65-71 (massimo vantaggio per Miami +11 sul 56-67 a 3’32” dalla fine del 3° quarto). Durante l’ultimo e decisivo quarto di gioco, Chicago resta in partita sino a 7’16” dalla fine sul 73-73; da lì in poi Miami piazza il break decisivo 2-12 che schianta i Bulls e porta le serie sulla parità, 1-1. Protagonista dei Miami Heat, LeBron James: 29 punti con 12/21 nel tiro dal campo, 10 rimbalzi, 5 assist e 3 palle recuperate; bene anche Dwayne Wade con 24 punti, 9 rimbalzi e 2 assist. Udonis Haslem 13 (entrando dalla panchina) e Chris Bosh 10. Per Chicago, serata negativa dell’MVP di regular season Derrick Rose: “soltanto” 21 punti con 7/23 al tiro, 6 rimbalzi ed 8 assist. Unico altro giocatore in doppia cifra realizzativa per i “tori”, Luol Deng che ha chiuso la gara con 13 punti, 5 rimbalzi e 2 assist. Ora la serie si sposterà in Florida dove all’American Airlines Arena di Miami, la prossima domenica notte, si giocherà gara 3. Intanto questa notte all’American Airlines Center di Dallas si giocherà gara 2 della serie finale della Western Conference che i Dallas Mavericks stanno conducendo 1-0 sugli Oklahoma City Thunder.

Playoff LegaDue, Casale Monferrato e Venezia alle semifinali promozione

Con un secco 3-0 sia la Fastweb Casale Monferrato che l’Umana Venezia si aggiudicano il rispettivo quarto di finale dei playoff promozione di LegaDue, accedendo così alle semifinali. La Fastweb (Ricky Hickamn 14 punti+10 assist e David Chiotti 13) batte 68-73, dopo un tempo supplementare, la Tuscany Pistoia (Joseph Forte 14, Jarvis Lamar Varnado e Janis Porzingis 12), mentre l’Umana (Keydren Kentrell Clark 30 e Tamar Slay 23) vince 85-88, dopo un tempo supplementare, contro la Snaidero Udine (Jason James Williams 24 e Gerald Raymon Lee Jr. 21). Discorso diverso invece nelle altre due sfide dei quarti. La Sigma Barcellona, dopo aver subito il pareggio nella serie in gara 2, ritorna ora a condurre 2-1 contro la Sunrise Scafati; 85-78 il punteggio finale con cui la Sigma (Andrea Ghiacci 19 punti+10 rimbalzi, Jeremy Wise 15 e Ryan Matthew Bucci 13) ha battuto la Sunrise (Mats Levin 17 e Jimmy Lee Hunter 14). Nell’ultimo confronto, la Prima Veroli (Jarrius Jackson 19 e Guido Rosselli 17) si aggiudica col risultato di 71-63 la gara 3 contro l’Immobiliare Spiga Rimini (Dusan Vukcevic 16 e Terrence Roderick 14) ed ora la serie è sul 1-2. Il programma playoff adesso prevede per questa sera gara 4 tra Sigma Barcellona e Sunrise Scafati, mentre domani sera sarà la volta di gara 4 tra Prima Veroli ed Immobiliare Spiga Rimini.

Europa League, il Porto di Villas Boas conquista il suo triplete

Con una rete del solito Falcao (17° centro in 14 gare nella fase finale del torneo continentale), il Porto conquista la finale della UEFA Europa League 2011 battendo di misura, 1-0, i connazionali dello Sporting Braga (terza vittoria del Porto in altrettanti confronti stagionali col Braga, n.d.r.) all’Aviva Stadium di Dublino. I portoghesi succedono nell’albo d’oro della competizione ad un’altra formazione iberica: l’anno scorso infatti l’Europa League venne conquistata dagli spagnoli dall’Atletico Madrid. Per il Porto quello di ieri è stato il suo 7° trofeo internazionale su 10 finali giocate, dopo le due Coppe Intercontintali (1987 e 2004), le due Champions League (1987 e 2004), la Supercoppa Uefa (1987) e la Coppa Uefa (2003). Terzo titolo stagionale per il tecnico André Villas Boas, dopo la Supercoppa di Portogallo (ad agosto contro il Benfica) ed il Campionato (nell’aprile scorso); domenica prossima, 22 maggio, il Porto giocherà la finale di Coppa del Portogallo contro il Vitoria Guimaraes. Impressionante il ruolino tenuto dal Porto in questa UEFA Europa League 2010-2011: in 16 partite giocate, 13 vittorie, 1 pareggio e sole 2 sconfitte, con 44 reti fatte (una media di 2,75 reti a gara) e 16 reti subite (una a gara). Con questa vittoria, il non ancora 33enne Villas Boas diventa il più giovane allenatore ad aver vinto un trofeo UEFA per club. Insomma, grandi numeri per una grande squadra allenata da un tecnico che, durante il prossimo calciomercato estivo, verrà sicuramente corteggiato da numerose società europee.

mercoledì 18 maggio 2011

Playoff NBA, Nowitzki mette k.o. Oklahoma

I Dallas Mavericks si aggiudicano gara 1 della finale della Western Conference battendo in casa 121-112 gli Oklahoma City Thunder davanti ai quasi 21.000 spettatori presenti all’American Airlines Center di Dallas. Assoluto dominatore della gara, l’ala grande Dirk Nowitzki: il tedesco, in poco meno di 41 minuti di gioco, ha chiuso la gara con 48 punti (tutti i quarti chiusi in doppia cifra) segnati col 12/15 dal campo, un “mai visto” 24/24 ai tiri liberi (il nuovo record dei playoff NBA di infallibilità dalla lunetta ha migliorato il precedente di 21/21 del 2003 che apparteneva a Paul Pierce dei Boston Celtics, n.d.r.), 6 rimbalzi e 4 assist. Da incorniciare le prove di due giocatori entrati dalla panchina: Jason Terry (24 punti con 8/16 dal campo di cui 4/8 da 3) e J.J. Barea (21 punti, in poco più di 16 minuti, con 8/12 dal campo di cui 2/3 da 3); in doppia cifra realizzativa anche Shawn Marion con 11 punti segnati e poi da sottolineare anche la prestazione di un prezioso Jason Kidd autore di 11 assist. Sul fronte Oklahoma, super Kevin Durant: 40 punti con 10/18 nei tiri dal campo di cui 2/5 da 3, 18/19 dalla lunetta, 8 rimbalzi e 5 assist. Russell Westbrook 20 punti, ma con un pessimo 3/15 al tiro ed un buon 14/18 ai liberi, 3 rimbalzi ed altrettanti assist. In doppia cifra anche Serge Ibaka con 17 e James Harden con 12. Determinante l’apporto di punti arrivati dalla panchina per un netto 53-22 in favore dei Mavericks. Dallas si è aggiudicata i quarti centrali (per un totale di 70-52), mentre Oklahoma il 1° e l’ultimo (per un totale di 51-60). Oklahoma avanti nel punteggio sino al 4’07” del 2° quarto sul 31-32. Da lì in poi la squadra di casa ha suonato la carica, piazzando due pesanti break (9-0 in 2’45” e 16-3 in 3’55”), andando all’intervallo lungo sul +7, 55-48. Nel secondo tempo, Dallas ha aumentato il vantaggio nel 3° quarto chiudendo sul +11, 90-79 e poi ha gestito la gara terminandola sul +9, 121-112. Domani notte, sempre sullo stesso campo, si giocherà gara 2 della serie. Però prima, si disputerà gara 2 della finale della Eastern Conference in programma stanotte allo United Center di Chicago tra i Chicago Bulls avanti 1-0 nella serie contro i Miami Heat.